Pubblicati da Fabrizio

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Terza età: vecchiaia per modo di dire!

L’anzianità non è semplicemente un parametro fisiologico, ma è soprattutto un passaggio di tipo psicologico. Se l’anziano non ha importanti problematiche di salute fisica i suoi bisogni sono simili a quelli di una persona più giovane, bisogni di organizzazione e di socialità.
È importante vivere i passaggi dell’età anziana con consapevolezza e anche con un po’ di leggerezza, è utile vivere il presente e porsi degli obiettivi ragionevoli e raggiungibile per il futuro. È sovente anche importante acquisire nuove competenze relazionali, per vivere meglio sia in famiglia che nei differenti contesti sociali. Il counseling è un ottimo strumento per vivere correttamente la dimensione del qui e ora e per proiettarsi meglio verso il futuro.

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Ridi che… ti passa!

In molte situazioni di vita si celano risvolti comici, non a caso esiste l’espressione “una vicenda con risvolti tragicomici”. L’importante è riuscire a cogliere aspetti umoristici anche all’interno di situazioni faticose, pur con la dovuta prudenza e con grande sensibilità, visto che le evidenze sui vantaggi dell’umorismo sono decisamente numerosi anche in termini salutari.
Anche l’approccio scientifico della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) presenta numerosi studi che dimostrano come l’umorismo sia terapeutico, e molti esperti della relazione d’aiuto utilizzano con successo il sorriso all’interno dei loro colloqui per favorire l’empatia, per affrontare argomenti difficili, per offrire suggerimenti indiretti, per diluire la rabbia, per allentare rigidità di pensiero e limitare comportamenti ossessivi. Quindi, pur con le dovute accortezze, vale la pena conoscere meglio l’argomento e magari provarci!

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Assertività sinonimo di libertà

In ognuno di noi prevalere un determinato stile relazionale, che può essere passivo, aggressivo, passivo-aggressivo (o manipolativo), oppure assertivo. L’aggressività e la passività sono comportamenti innati, invece l’assertività si apprende ed ha bisogno di essere conquistata.
Non è mai facile cambiare, ma cambiare conviene, infatti essere assertivi non significa cambiare il comportamento degli altri ma il proprio. E cambiare in meglio con noi si può…

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Nel counseling empatia, curiosità e guardare oltre le apparenze

Quando si svolge una relazione d’aiuto è necessario esercitare l’empatia, cioè provare ad “entrare nei panni dell’altro” per capire cosa sta provando senza però cadere nella simpatia, cioè nella simmetria e nella collusione.
Per evitare questi ultimi pericoli è necessario per il counselor saper mantenere la giusta distanza psicologica, non lasciarsi coinvolgere oltre misura, per questo è utile, unitamente all’empatia, coltivare anche un po’ di sana diffidenza.

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Counseling per migliorare la resilienza

Resilienza e resistenza sono due cose molto diverse. La resistenza è frutto di uno sforzo collegato alla volontà che obbliga a fare oppure non fare una determinata cosa, il messaggio è “devo”. La resistenza è autocentrata e produce schiavitù.
Invece la resilienza è frutto di uno stato mentale facilitante che consente di scegliere se fare o non fare una determinata cosa, il messaggio è “posso”. La resilienza è eterocentrata e produce libertà.

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Counseling online risparmio e opportunità

Oggi svolgere colloqui di relazione d’aiuto che utilizzano strumenti di comunicazione mediata non più una semplice opzione ma una necessità legata ai nuovi stili di vita imposti dall’emergenza sanitaria di covid-19. Quindi la relazione d’aiuto online non solo si può, ma si deve fare, e si può fare anche con ottimi risultati come evidenziato nell’articolo. Fabrizio Penna ed Elisabetta Fezzi svolgono con successo colloqui online ormai da molti anni.

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Un’azione frutto di decisione sostenuta dalla motivazione

La motivazione parte dai bisogni, il cui soddisfacimento promuove azioni volte all’appagamento delle necessità. Seguendo la prospettiva interazionista, che vede lo sviluppo dell’individuo come esito di un continuo adattamento tra istanze interne (desideri/bisogni) ed esterne (contesto socio-culturale di riferimento), risulta che la personalità di ogni individuo è strettamente legata ai suoi bisogni e all’ordine di importanza ad essi attribuito. Partendo da questi principi di fondo sono state postulate numerose teorie motivazionali.