Attività svolte per singoli, coppie e gruppi

La morte è un aspetto della vita che interessa ognuno di noi, è l’unica vera certezza dopo la nascita. Ma dietro a questa verità si celano sconvolgimenti psico-emozionali di grande portata, che hanno necessità di essere affrontati e presi in carico attraverso un percorso di elaborazione che può avvenite i tempi e modi diversi. A volte può essere utile farsi accompagnare da persone preparate.

La resilienza è un concetto relativamente recente nell’ambito della psicologia, anche se oggi costituisce un’importante area di ricerca e di approfondimento che è oggi di grande attualità in seguito ai traumi provocati dall’emergenza sanitaria conseguente all’epidemia di covid-19 che obbliga ognuno a reinventarsi e a trovare una “nuova normalità”. Un percorso di counseling ad approccio umanistico ed esistenziale rappresenta un importante fattore protettivo che promuove non tanto la resistenza bensì la resilienza.

La motivazione parte dai bisogni, il cui soddisfacimento promuove azioni volte all’appagamento delle necessità. Seguendo la prospettiva interazionista, che vede lo sviluppo dell’individuo come esito di un continuo adattamento tra istanze interne (desideri/bisogni) ed esterne (contesto socio-culturale di riferimento), risulta che la personalità di ogni individuo è strettamente legata ai suoi bisogni e all’ordine di importanza ad essi attribuito. Partendo da questi principi di fondo sono state postulate numerose teorie motivazionali.

Il counselor è un operatore competente che si pone come mediatore nella relazione d’aiuto con interventi limitati nel tempo e su problemi specifici di natura non psicopatologica.
Può operare sia sui singoli che sui gruppi e consente alle persone di riconoscere ed utilizzare il proprio potenziale, migliorare abilità relazionali, risolvere specifiche problematiche personali limitate al “qui e ora”, ed evidenziare elementi motivazionali utili alla crescita umana e professionale.